UN INCONTRO ASSURDO

Salgo sul treno. La luce a neon fa brillare il pavimento.
Scompartimento pieno. Si sta come d’estate in scatola le sardine.

Trovo un sedile libero, mi siedo sfilando lo zaino dalla schiena. Lo metto sulle cosce con la pelle che appiccicosa appiccica.
Davanti a me, una signora gioca col cellulare.
Muove le dita con insistenza, niente può fermarla, sta per vincere a Candycrush.
La fisso senza sapere che la sto fissando. Sono in botta di caldo. La fisso fin quando il treno passa la galleria e arriva in stazione a Garibaldi. Si ferma con uno sbuffo da dinosauro.
 
Mi alzo mentre il motore ancora borbotta, mi scappa la pipì.
Mentre aspetto che il vagone si svuoti, guardo oltre il finestrino.
Sulla panchina di cemento ci sono due bottiglie di Ceres vuote, un clochard, due giornali stracciati, un capotreno in divisa, un ragazzo che fuma. Che noia ma è la verità.
 
La pipì mi scappa più di prima, cerco il bagno del treno perché quello dentro la stazione costa 50 cent. Trovo il bagno a ridosso della penultima porta, abbasso il maniglione, spingo ed entro. Appendo lo zaino all’uncino sulla parete e mentre ci infilo dentro Lo straniero di Camus che avevo in mano, il treno riparte. Ma Garibaldi è il capolinea.
O almeno così è da 2.890 giorni a questa parte.
 
Esco dal bagno. Sto già meglio. Intanto il treno lascia la stazione e va.
Mi assale il panico. Corro in testa al treno, busso in cabina.
Busso, ribusso, tribusso. Fin quando le nocche mi fanno male. Niente.
 
Mi sposto nel vagone, cerco di forzare la porta che però non si sforza. Impreco.
Mi accorgo di un bottone lampeggiante, schiacciare per parlare con un operatore.
Pigio. Attendo finché una voce metallica risponde.
 
Buongiorno, mi dica.
Buongiorno sono bloccata su questo treno cioè io dovevo scendere a Garibaldi ma il treno ha proseguito.
Buongiorno mi dica.
Sono bloccata su un treno che però era al capolinea e quindi io pensavo di avere il tempo di scendere e invece è ripartito.
Sì, un attimo. Il suo nome?
Stefania, no però forse non ha capito, io devo scendere e il treno sta andando.
Signorina, se il treno sta proseguendo è perché lei non è scesa.
Ovvio! Ma ero in bagno!
Doveva andarci prima.
Non mi scappava prima!
 
Tu tu tu tu.
 
Mi vedo riflessa nel vetro.
Vedo il mio sudore, io sono dietro.
 
Tiro alcuni pugni alla porta poi le do le spalle e mi accascio.
Come le donne nei film quando sbattono fuori di casa il fidanzato. E poi si pentono.
Il mio telefono è scarico, fa un caldo infernale. Il treno va.
Istintivamente mi esce mamma mamma aiuto poi chiudo gli occhi poi sento un rumore di passi. Dalla porta che divide i due vagoni spunta una tipa.
 
Sto uscendo pazza ma  non avendo altre vie d’uscita decido di credere a quello che vedo.
La ragazza è piccola, super magra, con la pelle color panna e una fascia di lentiggini fra il naso e la bocca. Ha gli occhi tondi. I capelli sono rosa, rosa big babol. Si avvicina, ride.
 
Penso che la odio e la amo nello stesso tempo perché non c’è niente da ridere ma lei c’è. L’unica persona che c’è su questo stramaledettissimo treno che continua ad accelerare e non si ferma.
Intanto è di fronte a me, ride.
Ciao
Ciao
Anche tu bloccata?
(No io faccio esperienze mistiche sui treni il 5 di luglio, mi faccio rinchiudere dentro e guardo il mondo che passa).
Sì, che due palle di sfiga. Ora come facciamo?
In che senso?
Nel senso che ora io devo scendere, andare al lavoro e soprattutto DOVE STA ANDANDO STO IDIOTA?
Va bè, chissenefrega. Preferivi lavorare? Io preferisco l’ignoto.
L’ignoto mi fa paura, IO VOGLIO SCENDERE.
Quando si ferma scendiamo. Intanto vuoi dei crackers? Sono di riso però. Fatti io.
Lavori alla Mulino Bianco?
No io non lavoro, vivo di cose mie. Ci sediamo che ti spiego?
 
Questa è la storia di una moderna Pippi Calzelunghe, questa è la storia di Tammi TestaRosa, una matta tipa di un mondo strano, cresciuta a pane e libertà. Questa storia me l’ha raccontata la mattina del 5 luglio su un treno direzione boh mentre sgranocchiava crackers. I suoi occhi erano chiari come nocciole sbucciate al sole.
 
(Continua…)