OGGI

In arrivo
In ritardo
al binario 2

Mi lacrimano gli occhi con la luce lattiginosa che c’è oggi
il cielo è bianco che sembra nevicare,
lo stesso che compro al supermecato del mare
quando fa caldo e ci sono i granchi sugli scogli, le falene bruciate nelle lanterne e mia mamma al balcone

il cielo è bianco che sembra gennaio ma oggi è martedì 7 aprile e col giubbino di pelle sudo.

Fischia il treno
e giuro che se non c’è posto spacco il finestrino
e torno da te
correndo più veloce che al test di Cooper.

I vagoni puzzano ma ieri ho spruzzato il tuo profumo sulla mia felpa
e ora scrivo tappandomi il naso con la manica che è piena di fiori
e i fiori mi ricordano te.

 

Margherite, viole e camelie
quelle che si vendono nei vasi di plastica nella serra sul Pagani
insieme alle piante carnivore e alle palme della Thailandia

Fuori, c’è già la luna, l’ho vista a Sesto fra i balconi.
Ho sbirciato dal finestrino sporco, tra macchie d’unto e ti amo scritti con l’indelebile
ho visto anche una piazza e nella piazza i resti di un mercato.

Insalata, bucce di pomodoro, arance sui bancali
al chiaro di luna.

A Greco Pirelli salgono due ragazzi
si spiaccicano di baci sul sedile
lei ha un collare di succhiotti sotto il mento e “lo sai amore i semi di lino nei capelli”.