Frida Kahlo

“Per i grandi cuori che muoiono nel corpo ma che continuano a battere nel respiro della notte,
non ci sono canoni o bellezze regolari, armonie esteriori, ma tuoni e temporali devastanti
 che portano ad illuminare un fiore, nascosto, di struggente bellezza”.
Frida Kahlo a Diego Rivera

Una coppia indissolubile, unita nella vita e complementare nell’arte, che ha rivoluzionato la storia della pittura messicana del XX secolo.

Lei, Frida Kahlo, donna passionale e icona pop, fonte d’ispirazione per il mondo dell’arte, figura emblematica delle lotte femministe che infiammarono il Sud America di fine ‘900.
Spirito libero ma anche anima sofferente a causa della lunga malattia.
Artista dagli occhi corvini che seppe sublimare il dolore sulla tela, coi colori acidi, le linee spesse, l’insistenza focosa del tratto.

Lui, Diego Rivera, metà di una mela perfetta e seconda personalità faro della grande epopea messicana. Pittore muralista che affrescò chilometri di pareti, dormendo sopra i ponteggi, dondolando sui pastelli, lasciando strascichi di vernice su mani e città.
Seduttore fin quando incontrò lei, la sua perla nera, dura e bellissima onice: Frida.

I due si conobbero nel 1923 e da quel momento le loro strade mai più si divisero, nonostante litigi furibondi, tradimenti e viaggi.
La loro è stata un’unione a tutto tondo: di ideali politici, velleità artistiche e intramontabile attrazione fatale.

El fuego de alma quando c’è, non puoi nasconderlo nemmeno a te stesso.
Tra Frida e Diego scattò in un secondo, durò una vita intera.