ESTASI

Agosto soffiava sulla terrazza. Oltre il muretto, il mare. Intorno a noi, buio.
C’era la notte e nel cielo un telo di stelle. La luna simile a una fetta di limone.
Giacevamo sdraiati sul lettino di plastica, un asciugamano sotto le schiene e i corpi abbracciati.
Guardavamo le costellazioni, indovinando pianeti.
L’infinito, portato dall’onda, tramortiva.
Eravamo polvere d’uomo. Briciole d’acciaio vaganti.

(S. A.)

 
Cifre e costellazioni amorose di una donna, 1941